| Terremoto Isola Haiti: il punto della situazione | |||
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| Haiti |
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"Questa è un'operazione che durerà anni". Il presidente della Croce Rossa Internazionale, Massimo Barra, fa il punto sulla distribuzione degli aiuti dopo il terremoto ad Haiti, specificando che pianificheranno tre anni di resenza sull'isola."Man mano che passa il tempo - dice - diminuisce la pressione delle persone che non hanno da mangiare e non sanno dove andare. Dopo la fase del salvataggio si passerà a quella per dare un tetto agli sfollati, e poi alla ricostruzione". Sulla mancanza di coordinamento negli aiuti denunciata da più parti, Barra spiega: "Ci sono vari attori indipendenti sul campo: gli Stati Uniti che giocano un ruolo fondamentale nell'ordine pubblico; poi il sistema delle Nazioni Unite che ha subìto un collasso, perché molti addetti sono morti sotto le macerie; e il sistema della Croce Rossa Internazionale che sta funzionando perché è organizzato a prescindere dal terremoto". Il problema principale sembra essere quello di come far arrivare i soccorsi: "C'è sempre un gap fra le necessità della popolazione e le possibilità oggettive di portare soccorsi - osserva il presidente della Croce Rossa Internazionale - perché c'è un collo di bottiglia costituito dall'aeroporto e dal porto: l'aeroporto che è piccolo e il porto che non funziona". Aiuti dall'Italia Ad Haiti arriveranno, inoltre, con un altro aereo partito da Milano, 37 tonnellate di materiale: tende, una cucina da campo che garantira' una media di 1.500 pasti al giorno, generi alimentari, acqua e due impianti di potabilizzazione che depureranno Oim: mezzo milione di sfollati
Fonte: RAINEWS24 |

