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Un Isola il Sogno dei Vip
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Isola Sogno dei VipPiccole, extra small, ma con ogni confort, al largo di oceani dimenticati, lontani anni luce dalla terra ferma, possibilmente da sogno, irragiungibili dai comuni mortali. Sono le isole dei vip. Quelle che tutti agognano e vorrebbero possedere.

Spesso per siglare contratti di fedeltà assoluta. Come il caso di George Clooney che avrebbe voluto regalare alla bella fidanzata, l'italianissima, Elisabetta Canalis un'isola, tutta loro. Occhi puntati sino a qualche giorno fa sull'isola di Loreto, con tanto di castello, a nord di Montisola sul lago d'Iseo. Doveva essere trasformata nel loro nido d'amore. Progetto sfumato per l'improvvisa decisione dell'attuale proprietario, un imprenditore bresciano, di non vendere il suo gioiello, di non accettare offerte.

 

Delusa la coppia più fascinosa di Hollywood per quello che in molti considerano il massimo dello chic e del glamour. Possederne una come i 'pianeti' del 'Piccolo principe' di Saint - Ex, è segno di assoluta distinsione. Spesso top manager, ma anche attori, registi, cantanti le acquistano cash frutto di innamoramenti improvvisi, di passioni incontrollate. Come fece Marlon Brando che acquistò l'isola di Tetiaroa, vicino Tahaiti, dopo aver girato 'Gli ammutinati del Bounty', in ricordo di quel film maledetto e memorabile, dopo aver chiesto la mano di Tarita Teriipia, interprete della storica pellicola, terza moglie e madre dei suoi due figli, Simon Teihotu e Cheyenne Brando.

''Un atollo abitato da pochissime persone, raggiungibile solo con aerei privati, bungalow sulla terra ferma arredati in stile coloniale. Solo legni del luoghi e materiali locali come gli enormi lavandani scolpiti nelle conchiglie'', ha raccontato all'ADNKRONOS, Paolo Belluso, tour manager delle coreografe e danzatrici Caroyn Carlson, Sylvie Guillem, dei celebri direttori d'orchestra Riccardo Muti, Mazel e Rostropovich. ''Quello che emerge dall'isolotto, che ancora oggi appartiene alla famiglia di Marlon Brando -ha proseguito- è un'atmosfera di assoluta semplicità, di un minimalismo estremo ed elegantissmo soprattutto nella cura dei particolari. Un meraviglioso contrappunto al paesaggio che circonda ogni costruzione dell'isola''.

Anche Nicolas Cage e Johnny Depp hanno voluto concedersi un'isola tutta loro alle Bahamas, superaccessoriata, super lussuosa, super costosa. L'indimenticabile interprete di 'Titanic', Leonardo di Caprio, ha invece optato per il Belize. Lui, ambientalista convinto e 'engage' si è innammorato di questo isolotto lungo poco più di tre chilometri con sabbia bianca, costellato di palme di cocco e rocce scoscese.
Una moda, un trend, quella dell'isola privata, lanciata dai divi del cinema e del jet-set, un tempo da potenti aristocratici che attribuivano ai loro isolotti nomi e titoli illustri. Come l'isola Ferdinandea, tra Sciacca e Pantelleria, rivendicata da Ferdinando II come territorio dello stato borbonico, e poi inabissatasi, ritratta da Salvator Rosa, amata dal Goethe.

O l'isola di Mozia davanti a Marsala, luogo prediletto da Maria Carolina d'Asburgo - Lorena, sorella della sfortunata Maria Antonietta, moglie di Ferdinando I di Borbone, re delle Due Sicilie, in fuga dalla corte napoletana per ozio, per diletto, per non lasciarsi sfuggire l'affascinante e coraggioso lord Hamilton, di cui si narra 'Donnafugata' fosse follemente innamorata e sempre ricambiata. Anche Muhammar Gheddaffi sarebbe stato interessato all'acquisto dell'isola di Pianosa, nell'arcipelago delle Tremiti, già meta di italiani e stranieri illustri come Lucio Dalla, Claudio Baglioni, Kerry Cuomo Kennedy, con grande gioia del sindaco, Giuseppe Calabrese, felice di poter finalmente batter cassa.

E se Johnny Depp, il più sensuale dei pirati dei Caraibi, ha deciso di far dono alla moglie ed ex cantante, Vanessa Paradis e ai due pargoli dell'oasi di Little Hall's Pond Cay, per la cifra di 3.5 milioni di dollari, accessibili solo con idrovolante o elicottero, già in tempi non sospetti l'irrequieta principessa Margareth si rifugiava spesso con amici, giovani e aitanti amanti nell'isola di Mustique ai Caraibi, dove non era difficile scorgere anche Mick Jagger e David Bowie e oggi anche il noto cantante Lenny Kravitz. Numerose le agenzie, ma anche privati che da qualche anno hanno messo in vendita isole e isolotti.
In Uganda, Brasile, Finlandia, ma anche a Grado, sulla Riviera Ligure, sulla Laguna di Venezia, in Sicilia, soprattutto a Pantelleria dove i celebri dammusi sono stati presi d'assalto da personalità del mondo della cultura e dello spettacolo come Riccardo e Cristina Muti, Amedeo e Silvia di Savoia- Aosta, la celebre etoile Alessandra Ferri che, con il marito e fotografo di fama internazionale, Fabrizio e le due bambine, Matilde e Emma, ospitano spesso Madonna, Sting, Isabella Rossellini, Gerard Depardieu. Pace e relax lontani dal frastuono della quotidianità, dal lavoro, da impegni mondani. Per incontrare gli amici su un'isola a contatto con la natura, nel mito del 'bon sauvage', icona preromatica di incorruttibile bellezza.

Momenti di assoluta quiete, dove grandi registi e scrittori si isolavano dal mondo, a contatto con il mare per scrivere romanzi, sceneggiature, preparare nuovi film, nuovi capolavori teatrali. Luchino Visconti era inseparabile dal suo 'buen retiro' della Colombaia, a Ischia, Eduardo de Filippo aveva voluto fortemente l'isola di Isca, sulla Costiera amafiltana. Uno scoglio di pietra nera con pareti a strapiombo sul mare, poco distante dall'isola de Li Galli, regno di Massine, dio della danza, più tardi dell'affascinate e immortale Rudi (Nureyev). Isole come porti sicuri per poter concedersi aristocratici svaghi. Come i cento ettari di scogli incontaminati di Zannone, di fronte alle coste del Circeo, un tempo riserva di caccia del marchese 'omicida' Casati Stampa.

Isole acquisite, desiderate, concupite semplicemente ereditate. E' il caso dell'isola di Skorpios(nella foto), appartenuta al potentissimo Aristotele Onassis e oggi di proprietà della nipote Athina Roussel Onassis -Miranda, che avrebbe tentato, più volte, di disfarsi del gioiello di famiglia. Un atto necessario, ma impossibile per l'inquieta erede di una delle più grandi fortune del mondo. Nel suo testamento, infatti, nonno Aristotele avrebbe infatti specificato nel suo testamento che 'l'isola non poteva essere messa in vendita'. Eppure Skorpios piace. Da Bill Gates a Madonna. Tutti in fila per un posto al sole e nella leggenda. Nella leggenda è entrato, suo malgrado, sir Richard Branson, fondatore e proprietario della Virgin, uno tra gli uomini più ricchi del Regno Unito.

Un curriculum di tutto rispetto il suo. Nel suo carnet l'isola di Makepeace, a Noosa, in Australia, Necker Island, isola privata naturalmente, affittata a caro prezzo ad una ristretta cerchia di amici, quando lui è in viaggio di lavoro. Amici naturalmente con una spiccata sensibilità ecologica e un ricco portafoglio. L'ultimo acquisto l'isola di Moskito, nel mar dei Caraibi, dove sorgerà a breve un resort ecologico che sfrutterà l'energia del vento, dell'acqua e del sole. Sui circa 120 acri di terreno circoleranno solo auto elettriche per gli amanti delle vacanze ecosostenibili. Isole tra fiaba e realtà dunque. Così vicino al mito incorruttibile della 'Nouvelle Heloise' di Roussea, al romanzo di Bernardin de St. Pierre 'Paul et Virginie'.

Sogno realizzato a Dubai, dove dallo scorso anno sono in costruzione 300 isole artificiali che viste dall'alto avranno la forma del globo terrestre con l'effigie dei continenti. Energia elettrica fornita da speciali pannelli solari, impianto di desalinizzazione con una capacità di produzione di 100mila litri d'acqua al giorno. Ogni isola avrà la propria marina dove attraccare la propria barca. Saranno inoltre collegate alla terraferma da taxi acquatici e sorvegliate dalla polizia che si sposterà su mini sommergibili. Prezzo sulla carta, a scelta, da 600mila a 4 milioni di euro.

 

Fonte Adnkronos.it