| Ischia: dalla Pesca al Pescaturismo | |||
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JPAGE_CURRENT_OF_TOTAL Dalla pesca al turismo, per poi passare al pescaturismo. Dall’agricoltura all’edilizia, per poi passare all’enogastronomia. Ad Ischia, nel corso del tempo, la società e l’economia sono cambiate insieme agli ischitani, che dapprima agricoltori e pescatori, si sono dedicati all’arte dell’accoglienza: il turismo. Che ha inevitabilmente segnato economia, paesaggio ed abitudini con il diffondersi degli hotel, dei ristoranti e di tutte quelle strutture che costellano l’universo imprenditoriale turistico isolano. In una posizione geografica privilegiata, dalle mille risorse paesaggistiche e naturali, circondata dal mare, i turisti hanno vissuto ad Ischia stagioni indimenticabili per più motivi. Fondamentale la natura selvatica e incontaminata, le acque pulite, la cucina della cultura contadina e marinara, i vigneti dai quali sgorga il DOC, il sottosuolo magmatico, il clima, la socievolezza. All’aumentare dei flussi turistici, sono state fatte corrispondere in maniera esponenziale sempre più posti letto negli hotel. Ischia si converte all’edilizia, in modo particolare nella stagione invernale. La crisi sopraggiunge. Le possibilità economiche e burocratiche di costruire vanno scemando fino all’epilogo dei giorni nostri, in attesa di un piano casa che molti ischitani auspicano ma che tarda ad arrivare, anche per causa di forze maggiori. Condono è ormai una parola che appartiene al passato, e il volerlo riapplicare suona ormai come un revival. La parola mediatica che ha la meglio ultimamente è piuttosto “demolizioni”, che non fanno neanche tanto più paura dopo lo spettacolo delle demolizioni naturali ad opera del terremoto. |


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